Still Life – Nature morte by
Mostre / Still Life / The Green Ray - testo di Tacita Dean
Dalle spiagge del Madagascar, Tacita Dean filma ‘il raggio verde’, un fenomeno naturale che si verifica quando, in rare condizioni atmosferiche, l’ultimo raggio di sole, oltrepassando l’orizzonte, si tinge di verde.
Quando il sole tramonta in un orizzonte chiaro e fresco, quando non vedi terra davanti a te per centinaia di chilometri, quando non c’è umidità – che potrebbe diventare nel momento cruciale una nuvola in contro luce che comprometterebbe ogni opportunità di vedere – potresti avere la fortuna di vedere il raggio verde.
Il raggio verde è l’ultimo raggio di sole che al tramonto si rifrange e passa sotto la linea dell’orizzonte. Il raggio verde è di solito leggermente più lento del raggio rosso e del raggio giallo. I marinai ne vedono più di noi e per alcuni il raggio verde è diventato un presagio di grandi cambiamenti di fortuna nella loro vita. Ho cercato il raggio verde per anni, scrutando l’orizzonte, nella speranza di captare quell’ultima frazione di secondo di verde, non avendo alcuna idea di quanto intenso potesse essere quello spruzzo di colore. Non ero mai riuscita a vederlo.
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751
The Green Ray, 2001 by Tacita Dean 1/4
Film 16mm anamorfico, colore
2 minuti
Still da film
Courtesy Marian Goodman Gallery, Parigi/New York e Frith Street Gallery, Londra -
752
The Green Ray, 2001 by Tacita Dean 2/4
Film 16mm anamorfico, colore
2 minuti
Still da film
Courtesy Marian Goodman Gallery, Parigi/New York e Frith Street Gallery, Londra -
753
The Green Ray, 2001 by Tacita Dean 3/4
Film 16mm anamorfico, colore
2 minuti
Still da film
Courtesy Marian Goodman Gallery, Parigi/New York e Frith Street Gallery, Londra -
754
The Green Ray, 2001 by Tacita Dean 4/4
Film 16mm anamorfico, colore
2 minuti
Still da film
Courtesy Marian Goodman Gallery, Parigi/New York e Frith Street Gallery, Londra
L’estate scorsa – mentre mi preparavo a partire per un piccolo villaggio praticamente inaccessibile sulla costa occidentale del Madagascar per andare a vedere l’eclissi totale di sole – consultando un sito web di osservatori di eclissi ho trovato una segnalazione in cui si diceva che chi fosse arrivato fino a Morombe avrebbe anche avuto la possibilità di vedere il raggio verde. La sera prima di partire ho scoperto che Eric Rohmer aveva contraffatto il suo raggio verde. Il suo cameraman aveva aspettato per due mesi alle isole Canarie osservando invano ogni giorno il tramonto prima di abbandonare l’impresa e tornare a casa. I trucchi usati in post-produzione per il suo film non aiutano certo a capire cosa sia davvero il raggio verde. Sono partita per cercare di vedere, e magari riuscire a filmare, qualcosa che non potevo neanche immaginare.
Anche nel mio film il raggio verde è quasi sfuggito. Osservavo il tramonto sera dopo sera da quella spiaggia di Morombe di fronte al canale di Mozambico e filmavo la sparizione del sole su una singola bobina di pellicola: ho creduto molte volte di vederlo, ma non ne avevo mai la certezza.
La sera che ho ripreso il raggio verde non ero sola: sulla spiaggia, a fianco a me, c’erano altre due persone con la videocamera puntata verso il sole, contagiate dal mio entusiasmo per quel fenomeno così effimero. Non sono riusciti ad avvistarlo quella sera e la loro documentazione in video era la prova schiacciante che neanche io l’avevo visto. Quando sono tornata in Inghilterra e ho sviluppato il film, lì, senza dubbio, è apparso il raggio verde: troppo sfuggente per essere catturato su un singolo fotogramma e troppo effimero per impressionare i pixel del mondo digitale, eppure chiaramente presente nel susseguirsi rapido dei fotogrammi. Così la ricerca del raggio verde si è rivelata un modo per indagare l’atto stesso del guardare, per esplorare la fede e la fiducia in ciò che si vede. Questo film è un documento: ci parla della trama, del materiale e della manifattura della pellicola stessa.
Testo di Tacita Dean