Mostre / Still Life / Diamond Ring - testo di Tacita Dean

Tacita Dean riprende il culmine di un’eclissi totale di sole.

Seguo una filosofia a cui sono arrivata per necessità: spesso tutto deve andare male per poter alla fine andare bene. Il giorno dell’eclissi di sole del 1999, in Cornovaglia il cielo si è annuvolato. A causa delle condizioni atmosferiche ho potuto girare un film che, a detta di tutti, si è rivelato assai vicino alla mia sensibilità. Mi ero affidata all’esposimetro di una macchina da presa d’altri tempi, la pellicola si è quasi bruciata e questo incidente ha prodotto un’opera che si è rivelata più coerente con la mia visione di qualunque altra cosa avessi potuto realizzare consciamente. Nell’esatto momento in cui accadono, però, eventi così inattesi provocano delusione e dolore. Farsi convincere a intraprendere una nuova rotta non è mai semplice. Incamminarsi lungo la faticosa via di Damasco senza neanche aver ricevuto l’ispirazione alla conversione richiede molto impegno, se non addirittura una grande fede.

È andata esattamente così nell’estate del 2001. Avevo programmato a lungo un viaggio con il mio amico Dick nel Madagascar Occidentale per provare ancora una volta a catturare un’eclissi totale di sole. Siamo sopravvissuti alla cancellazione del nostro volo, al viaggio e alle visite guidate; siamo riusciti a resistere a tutto e la mattina del 21 giugno c’era perfino bel tempo. Poi, proprio nel momento della totale oscurità, quei due minuti e mezzo così attesi, la macchina da presa è scivolata ed è caduta a terra. Io e Dick abbiamo contribuito entrambi all’incidente, lo scrivo perché credo che a Dick faccia piacere che gli sia riconosciuto un ruolo nella produzione del film Diamond Ring. Basterà sapere che lì per lì sono rimasta paralizzata dalla delusione. Prima che riuscissi a reagire il sole era quasi totalmente coperto. Allora ho fatto una cosa che faccio di rado – e che non avrei mai fatto altrimenti: ho zoomato. Nell’esatto momento in cui ho finito di zoomare con il sole al centro del mirino, la luna è passata alla sua fase successiva e ha svelato una strisciolina di luce che ha sovraesposto il film e bruciato i fotogrammi.


Testo di Tacita Dean