Mostre / Still Life – Nature morte / Overview

Palazzo Dugnani  via Daniele Manin 2, Milano
12 maggio – 21 giugno 2009
 

Dal 12 maggio al 21 giugno 2009 la Fondazione Nicola Trussardi presenta Still Life – Nature morte, la prima grande mostra personale in Italia di Tacita Dean nelle sale del piano nobile di Palazzo Dugnani a Milano in collaborazione con il Comune di Milano-Cultura.

L’esposizione – uno dei progetti più ambiziosi dell’artista inglese – presenta una selezione di quattordici opere tra cui due film in anteprima mondiale, commissionati e prodotti dalla Fondazione Nicola Trussardi.

Tacita Dean è una delle voci più autorevoli dell’arte di oggi: è stata candidata al Turner Prize, insignita del prestigioso Hugo Boss Prize del Solomon R. Guggenheim Museum di New York e ha già esposto nei più importanti musei del mondo tra cui il MoMA di New York e la Tate Gallery di Londra.

I film di Tacita Dean costruiscono un universo fatto di pause interminabili, lunghi momenti di tregua e orizzonti lontani e inarrivabili. Con il suo sguardo lentissimo e maniacale, l’artista apre una finestra su un mondo scomparso e trasforma ogni paesaggio, oggetto o personaggio in una preziosa natura morta in movimento. Le opere dell’artista inglese sono piccole rivelazioni e indimenticabili epifanie girate e riprodotte rigorosamente in pellicola. I film di Tacita Dean sono monumenti al paese delle ultime cose, vanitas che raccontano un mondo che è stato e che non c’è più. Per Still Life – Nature morte, Tacita Dean ha scelto di installare i suoi film in un percorso circolare tra le stanze del palazzo. Con una selezione di opere dedicate al tema dell’immobilità, la mostra presenta una serie di ritratti ipnotici, paesaggi infiniti e nature morte.

Su invito della Fondazione Nicola Trussardi, e grazie all’aiuto del Museo d’Arte Moderna di Bologna, Tacita Dean ha avuto accesso allo studio del pittore Giorgio Morandi, ricollocato di recente nell’abitazione bolognese dove il maestro ha vissuto e lavorato per più di 50 anni. In Still Life (2009), il film in bianco e nero che dà il titolo all’intera mostra, Tacita Dean filma le linee tracciate sui fogli di lavoro su cui Morandi imprimeva a matita la posizione degli oggetti che dipingeva. Come una cartografa alla ricerca del tempo perduto, Tacita Dean riscopre l’opera di Morandi attraverso segni marginali e dimenticati.

In Day for Night (2009) la Dean guarda agli oggetti dello studio e, non potendo toccarli o muoverli, sceglie di riprenderli raccolti in gruppi casuali che contrastano con la struttura meticolosa e matematica delle composizioni morandiane. Queste due opere – commissionate e prodotte dalla Fondazione Nicola Trussardi – svelano con pose lunghissime i dettagli più sconosciuti, i particolari nascosti e le mille storie rimaste celate per decenni sotto la polvere delle nature morte morandiane: esercizi di contemplazione, Still Life e Day for Night sono un documento straordinario della ostinata semplicità dell’arte.

Tacita Dean si è soffermata spesso ad analizzare i grandi protagonisti della storia dell’arte: nel 2002 l’artista ha realizzato il film Mario Merz in cui cattura un momento di intimità con il grande protagonista dell’Arte Povera. In mostra per la prima volta a Milano, città natale di Mario Merz, il film è stato girato a San Gimignano un anno prima della morte dell’artista.

Presentate in anteprima europea, la Fondazione Nicola Trussardi porta a Milano le sei recenti pellicole di Merce Cunningham Performs STILLNESS… (2008) in cui il coreografo d’avanguardia danza 4’33’’, la composizione radicale di John Cage, accompagnando il silenzio dell’opera musicale con pose statiche. Ritratti solenni e sguardi privati di due grandi maestri della cultura contemporanea, Mario Merz e Merce Cunningham immergono lo spettatore in un’atmosfera rarefatta in cui il tempo si dilata a dismisura.


La natura è per Tacita Dean un repertorio inesauribile di storie dimenticate e di coincidenze impreviste: grazie a una lunga contemplazione, infatti, l’artista inglese è capace di trasformare fenomeni atmosferici, paesaggi pastorali e luoghi abbandonati in panorami sublimi, affreschi privati di memorie collettive. Le opere dell’artista inglese sono vedute romantiche che riservano sorprese inaspettate: dall’eclissi di sole di Banewl (1999) – ripresa quasi in tempo reale in una fattoria della Cornovaglia – alle ombre inquietanti di Diamond Ring (2002); dalla cattura dell’ultimo raggio di sole che oltrepassa l’orizzonte in The Green Ray (2001), alla faticosa traversata di un mare tempestoso e ostile in Amadeus (2008), Tacita Dean si spinge ai confini di geografie distanti per catturare immagini impossibili. Con la stessa attenzione l’artista inglese raccoglie oggetti dimenticati e all’apparenza insignificanti come la superficie di un frutto racchiuso in una bottiglia di grappa: elogio della lentezza, Prisoner Pair (2008) è un’analisi microscopica dei segni del tempo.

Gli spazi affascinanti e monumentali di Palazzo Dugnani – edificio storico di proprietà del Comune di Milano-Cultura che conserva un magnifico affresco del Tiepolo, oltre a opere di Ferdinando Porta e della scuola Veneta del ‘700 – furono una dimora aristocratica nel seicento, diventarono poi la sede del Museo di Storia Naturale di Milano e in seguito della prima scuola in Italia in cui si insegnava la storia dell’arte. Riaperte dal Comune di Milano-Cultura con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Nicola Trussardi, le sale al primo piano di Palazzo Dugnani, con le sue architetture maestose e le sue stanze private, sono lo scenario ideale in cui scoprire gli elogi della lentezza di Tacita Dean. L'esposizione celebra una sinergia tra il Comune di Milano-Cultura e la Fondazione Nicola Trussardi per rendere accessibili gli spazi della città. La stratificazione di storie personali e di immagini in movimento fanno di Palazzo Dugnani la casa ideale per i film dell’artista inglese: Still Life – Nature morte è un’occasione unica per scoprire le narrazioni lente e malinconiche di Tacita Dean.

Con Still Life – Nature morte la Fondazione Nicola Trussardi continua il suo percorso negli spazi dimenticati della città di Milano per cui invita artisti internazionali a immaginare nuove opere. Dal 2003 la Fondazione Nicola Trussardi ha organizzato mostre personali di, tra gli altri: Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Darren Almond, Maurizio Cattelan, John Bock, Urs Fischer, Anri Sala, Paola Pivi, Martin Creed, Pawel Althamer, Peter Fischli & David Weiss e Tino Sehgal.