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Mostre / Parasimpatico / Overview


PIPILOTTI RIST. PARASIMPATICO
Cinema Manzoni, Milano
9 novembre – 18 dicembre 2011



Visioni fluttuanti, colori vibranti e psichedelici, colonne sonore ipnotiche, sensualità e leggerezza sono alcuni dei principali ingredienti del mondo di Pipilotti Rist, costruito sulla linea di confine tra sogno e realtà. I suoi video lussureggianti e le sue installazioni multimediali esplorano la sessualità e la cultura dei media con un mix giocoso e provocatorio di fantasia e quotidianità, in cui le immagini in movimento trasformano soggetti, temi e luoghi familiari in affascinanti caleidoscopi. 

Per Pipilotti Rist le immagini video sono la proiezione di desideri ed emozioni, una nuova forma di vita organica che lo spettatore può percepire non solo con gli occhi ma anche e soprattutto con il corpo. Spesso nascoste in luoghi inaspettati – toilette, bottiglie di liquore, conchiglie e borsette da signora – o proiettate su superfici suggestive – soffitti di chiese o giganteschi schermi televisivi – le sue installazioni sono esplorazioni sensoriali, esperienze totalizzanti dove la distanza fisica e psicologica con lo spettatore è completamente annullata. Nei viaggi visivi di Pipilotti Rist gli spettatori si ritrovano spesso in spazi dalle proporzioni stravolte, ridotti a piccoli Lillipuziani di fronte a immagini gigantesche che esaltano la sensazione del ricordo infantile di un mondo puro, dove la corporeità sembra riconciliarsi con la razionalità e dove la sensualità acquista una dimensione quasi spirituale, a tratti venata di ironia e malinconia.                                                                                 

 

La porta d’accesso ai lavori di Pipilotti Rist è la nostra parte emozionale, quella che reagisce in modo involontario agli stimoli che vengono dall’esterno. Da queste considerazioni deriva la scelta del titolo Parasimpatico per la sua mostra con la Fondazione Nicola Trussardi: con il suo tipico senso dell’umorismo, Pipilotti Rist fa riferimento a quella branca del sistema nervoso che presiede le funzioni corporee involontarie, che stimolano la quiete, la digestione, il rilassamento, il riposo e l’immagazzinamento di energia.

Come nelle sue precedenti installazioni, questo nuovo progetto ideato per il Cinema Manzoni, combina lavori vecchi e nuovi con l'obiettivo di trasformare l'ex cinema in un grande organismo vivente, mescolando cinema e televisione, allucinazioni e immagini ad alta definizione.

Con Parasimpatico Pipilotti Rist crea per gli ambienti sontuosamente decorati del Manzoni – dalla hall allo scalone d’ingresso, dalla platea al bar – una nuova pelle di immagini, un avvolgente carosello di suoni, luci e colori che restituisce a quella che fu la più prestigiosa sala cinematografica della città di Milano un fascino magico e gioioso. La mostra di Pipilotti Rist rappresenta un’occasione unica e imperdibile per vedere gli spazi del Cinema Manzoni nella loro originaria bellezza, dopo cinque anni di chiusura. 

Costruito e inaugurato nel 1950 su progetto dell’architetto Alziro Bergonzo, il Cinema Manzoni è parte di un imponente edificio concepito per ospitare negozi e attività commerciali di lusso in via Manzoni, nel cuore di Milano. Con una superficie di oltre 5.000 metri quadrati riccamente decorati e affrescati, un’enorme sala di 1.400 posti a sedere, e una programmazione rigorosamente di prima visione, il Manzoni viene immediatamente riconosciuto come il cinema più elegante della città, tanto da essere più volte scelto come location per importanti film quali Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni (1950) e La signora senza camelie, sempre di Antonioni (1952). Nel 1955 è il primo cinema in Italia – e il terzo al mondo – a dotarsi del Cinerama, l’innovativo sistema di proiezione panoramico a tre schermi. Grazie a queste caratteristiche uniche, negli oltre cinquant’anni di attività l’Ex Cinema Manzoni è stato una delle più importanti sale cinematografiche della città di Milano e di tutto il territorio nazionale, fino alla sua definitiva chiusura al pubblico il 25 settembre 2006.

Elisabeth Charlotte Rist è nata a Grabs (CH) nel 1962. Vive e lavora a Zurigo e Sommerset. Da bambina ha scelto di usare l’originale nome Pipilotti, che mette insieme il nomignolo Lotti, diminutivo di Charlotte, e Pippi, da Pippi Calzelunghe, il personaggio di Astrid Lindgren con cui sentiva di avere molto in comune. Dopo gli studi in arti applicate, illustrazione, fotografia e comunicazione visiva compiuti tra Vienna e Basilea, e dopo aver fondato il gruppo rock femminile Les Reines Prochaines, con cui ha realizzato dischi, concerti, video e performance live, Pipilotti Rist ha intrapreso la sua carriera artistica che l’ha portata a esporre nei più importanti musei al mondo.
 Finalista dell’Hugo Boss Prize del Guggenheim Museum di New York nel 1998, nel 2009 ha vinto il Joan Miró Prize, indetto dalla Fundació Joan Miró di Barcellona. I suoi video e le sue installazioni sono stati esposti in mostre personali nelle principali istituzioni internazionali, tra cui la Hayward Gallery di Londra (2011), il Museum of Contemporary Art di Tokyo e la Fundació Joan Miró di Barcellona (2010), il KIASMA di Helsinki (2009), il Museum of Modern Art di New York (2008), il Centre Georges Pompidou di Parigi (2007) e il Museo Nacional de Arte Reina Sofia di Madrid (2001). Ha preso parte a prestigiose rassegne d’arte contemporanea come la Biennale di Venezia (2011, 1999, 2005, 1997, 1993), la Biennale di Sydney (2008, 2000), la Biennale di Istanbul (2007, 1999, 1997), la Biennale di Mosca (2007), la Biennale di Shanghai (2002), la Biennale di Berlino (1998), la Biennale di Lione (1997) e Biennale di San Paolo (1994).
Nel 2009 ha realizzato il suo primo lungometraggio, intitolato Pepperminta, presentato nello stesso anno al Festival del Cinema di Venezia, al Festival del Cinema Europeo di Siviglia, all’International Film Festival di Miami, all’International Film Festival di Rotterdam, e nel 2010 al Sundance Film Festival.